Lavoratori extracomunitari irregolari: inasprimento sanzioni per i datori di lavoro e possibile regolarizzazione

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Lavoratori extracomunitari irregolari: inasprimento sanzioni per i datori di lavoro e possibile regolarizzazione
Gio, 26/07/2012

Il prossimo 9 agosto entrerà in vigore il Decreto Legislativo n. 109/2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 172 del 25.07.2012.

Il Decreto recepisce la Direttiva europea n. 52/2009 in materia di sanzioni e provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro che impiegano lavoratori extracomunitari irregolari, inasprendo le sanzioni già previste per l'impiego di stranieri irregolari.

Al fine di evitare l'irrogazione delle sanzioni, è prevista una fase transitoria durante la quale i datori di lavoro (sia italiani che extracomunitari titolari di carta di soggiorno) potranno dichiarare il rapporto di lavoro irregolare. La dichiarazione di emersione potrà essere presentata, previo pagamento di un contributo forfettario di € 1.000,00 per ciascun lavoratore, dal 15 settembre al 15 ottobre 2012, secondo le modalità che verranno precisate con un Decreto Interministeriale adottato entro la fine del mese di agosto.

Possono essere regolarizzati esclusivamente i rapporti di lavoro:
- iniziati almeno tre mesi prima dell'entrata in vigore del D. Lgs. ed ancora in essere alla data di presentazione della dichiarazione di emersione;
- a tempo pieno, fatta eccezione per i lavoratori domestici, il cui rapporto di lavoro può essere regolarizzato anche se part-time, purché di almeno 20 ore settimanali.

Inoltre, è previsto che i lavoratori stranieri dimostrino (attraverso "documentazione proveniente da organismi pubblici") di essere presenti in Italia dal 31 dicembre 2011.

All'atto della stipula del contratto di soggiorno, il datore di lavoro dovrà documentare il versamento (secondo quanto verrà previsto dal Decreto Interministeriale che sarà adottato) delle somme dovute in materia retributiva, contributiva e fiscale per almeno sei mesi di rapporto di lavoro; laddove il rapporto di lavoro abbia avuto una durata superiore a sei mesi, invece, il datore è tenuto a regolarizzare la posizione lavorativa per l'intero periodo di lavoro.

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